Marco Chierici – Libri
Ricordi tesoro? Avevi sette anni quando a Venezia vedesti per la prima volta una gondola e la chiamasti BARCALUNA una barca a forma di luna, in quel momento iniziai una lettera lunga un libro…
Ricordi tesoro? Avevi sette anni quando a Venezia vedesti per la prima volta una gondola e la chiamasti BARCALUNA una barca a forma di luna, in quel momento iniziai una lettera lunga un libro…
Il romanzo è certamente un lungo viaggio intorno al mistero del tempo. Ho sempre fame di tempo.
La libertà uno se la deve guadagnare e difendere. La felicità no, quella è un regalo, non dipende se uno fa bene il portiere e para i rigori. La felicità: come mai mi permettevo di nominarla senza conoscerla? Suonava svergognata in bocca a me, come quando uno si vanta di conoscere una celebrità e la chiama col suo nome, dice Marcello, per indicare Mastroianni.
Qualcheduno potrebbe pensare che questo libretto non ha un valore scientifico o un rigore matematico, ma forse gli sono sfuggiti i numerosi numeri.
Perdere la speranza di poter rivedere Sirius e parlare ancora con lui fu come perderlo di nuovo. A passi lenti, oppresso dal dolore, riattraversò il castello deserto chiedendosi se si sarebbe mai sentito di nuovo felice.
Qualsiasi cosa deciderete mai, mai io chiamerò re un Lannister!
Eugenio capì molto presto che non serve andare da nessuna parte se non verso l’io, all’interno di se stessi, perché c’è solo questa grande Odissea che si può fare, ed è un’Odissea contro ogni viaggio, contro la vita, dentro di noi.