Stephenie Meyer – Libri
Non aveva senso abbandonarmi di nuovo all’ansia, indugiare ancora nel terrore. La strada era segnata. Dovevo soltanto seguirla.
Non aveva senso abbandonarmi di nuovo all’ansia, indugiare ancora nel terrore. La strada era segnata. Dovevo soltanto seguirla.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
Mamma trovò dentro di sé reglole chiare su come dovevamo comportarci: mai una polemica, mai una parola di troppo, rispetto e gentilezza per tutti e soprattutto fiducia nella magistratura. “Non cerchiamo vendette, cerchiamo giustizia e accetteremo i verdetti che verranno” ci disse con chiarezza all’alba della prima udienza, mentre eravamo seduti un cucina. “Ho fatto di tutto perché non cresceste nel rancore e nell’odio e non voglio certo che adesso si rovini tutto.”
Mi diressi verso la porta, contando i secondi. “Un Mississipi… due Mississipi…””Attento a non cadere nel fiume, cagnaccio”, borbottò Rosalie.”Sai come si fa ad annegare una bionda Rosalie?”, le chiesi senza fermarmi né voltarmi a guardarla “Basta incollare uno specchio sul fondo della piscina”.
Andare verso il nuovo muovendo da territori scuri. È la lezione che possiamo trarre dai naviganti, perchè è importante riconoscere l’importanza del porto di partenza e salpare verso nuovi orizzonti. (da “Il coraggio di cambiare”)
Ogni anno, in prossimità del Natale… prego il cielo per un miracolo. In realtà non credo né agli angeli, né a Babbo Natale. È solo che… quella di Natale è la notte in cui Nana e Ren si sono conosciuti.
Ci incontriamo. Ci incontriamo sempre, in qualche modo, non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre.