Joseph Brodsky – Libri
Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.
Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.
Mi lascio sedurre frequentemente dai libri, sono loro che scelgono me, non conviene opporre resistenza.
Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe tra le piastrelle.
Ama i miei capelli come fossero una creatura dotata di vita propria, come se avessero un’anima, come se potessero ricambiare il suo amore. So che li ama perché sono una parte di me, e che soffrirebbe profondamente se li tagliassi.
Non c’è nulla che mi faccia sentir male come la porta chiusa di una biblioteca.
Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete.Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l’eco di un cembalo o il rintocco di una campana.Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore.
I libri aggiungono all’infelicità dell’uomo una profondità che scambiamo per consolazione.