Anonimo – Luoghi comuni
C’è sempre un perché.
C’è sempre un perché.
Se vivrai cent’anni… voglio vivere un giorno di meno… cosi non dovrò mai vivere senza di te.
E con lievi viti vive il noce.
Come fragile foglia sbattuta dal vento, così la mia anima continua a vagare nelle raffiche tortuose dell’amore. Ormai solo un caldo sole potrebbe scaldare questo gelido inverno del cuore.
Non pretendo di avere tutte le risposte. A dire la verità non m’interessano nemmeno tutte le domande.
Non è vero che i giovani di oggi hanno sempre meno valori, quando sono essi stessi a precipitare: cosa peggiore è quando sono proprio gli unici nei quali ancora crediamo: quello dell’euro, del dollaro, dello yen.
Amor di ganza, fuoco di paglia.