Anonimo – Luoghi comuni
Ai miei tempi non c’era il cellulare… e si sopravviveva lo stesso.
Ai miei tempi non c’era il cellulare… e si sopravviveva lo stesso.
Né l’ambiziosa ragione, né l’affettuoso sentimento sono in grado di svelare il mistero dell’immortalità, di misurare la distanza che ci separa da essa. Un mistero indistinto che diventerà palese quando ne varcheremo la soglia; soltanto in quel momento ci riconosceremo a vicenda.
Vorrei continuare ad amarti come ho fatto fino a questo momento, ma tu non mi permetti di farlo.
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.
È meglio avere i parenti coi soldi; non perché te li danno, ma almeno non te li chiedono.
Ogni azione che compiamo, anche la più oscura e incomprensibile ai più, è dettata da una sua logica.
Un amico saggio sa evitarci molte pene.