Anonimo – Tristezza
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.
Non so cosa mi manca; per questo so che più di ogni altra cosa mi manca.
Gli uomini che detestano i gatti generalmente non si fidano delle donne.
I dolori del cuore, i più duri a morire.
“Ti amo” che parola semplice da pronunciare. Ma tu, cosa sei disposto a giocarti e perdere per me? Cosa sei disposto a osare?
Esprimere il mio amore per te a parole sarebbe limitarlo… preferisco dimostrartelo con i fatti.
Apologia del passato per non far caso a questo patetico presente. Che poi il passato pure era patetico… solo che ormai è passato, e si sa che la memoria fa brutti scherzi.