Cinzia Nateri – Matrimonio
Non serve avere una fede al dito se non si è legati dentro.
Non serve avere una fede al dito se non si è legati dentro.
Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.
Se in ciò che fai ci metti il cuore, il segno che lasci sarà indelebile.
È curioso: nel gioco del matrimonio (un gioco che, per inciso, sta passando di moda) le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.
L’amicizia sincera è una perla rara da custodire e proteggere. Come lo è la tua per me.
La cosa più importante per un buon matrimonio è imparare a litigare pacificamente.
Molti giovani si scambiano promesse d’amore eterno. Dopo il matrimonio però, le cose cambiano radicalmente. Quasi i due terzi dei matrimoni che si celebrano in Italia, non superano il fatidico traguardo del settimo anno. Se a questi due terzi si aggiungono i matrimoni che, per vari motivi, non vengono sciolti, ma che di fatto esistono solo sulla carta; si può dedurre che matrimoni normali, e forse anche qualcuno felice, sono la minima parte. Venga allora preferito e sostenuto il celibato/nubilato. (Per bere un bicchiere di latte, non c’è bisogno di comprarsi una mucca).