Raffaele Caponetto – Medicina e salute
Non posso dire di essere vivo, posso solamente dire di non essere ancora morto.
Non posso dire di essere vivo, posso solamente dire di non essere ancora morto.
Nelle previsioni più ottimistiche, non più del 5 – 10 percento della popolazione mondiale, riesce a comprendersi per potere dialogare direttamente. Sarebbe il colmo, motivo di biasimo e indice di inferiorità della razza umana, se extraterrestri, provenienti da lontane galassie, fossero in grado di comprendere e comunicare con le popolazioni del nostro pianeta.
Sono miope. In molti, possono pensare che questo mi penalizzi; io la vedo in modo diverso. Sono miope e penso sia un vantaggio che non tutti hanno, mi sento fortunato, riesco a vedere solo le persone che mi stanno vicino, le vedo con la loro vera faccia, limpida, mi stanno vicino veramente, invece non vedo la gente lontana con mille facce e mille sfaccettature.
Mamma li turchi; quanto sei brutto.
Solo di una persona ti puoi fidare ciecamente: di chi ti ha messo al mondo.
Se mai ve ne fosse stato il bisogno, la prova definitiva che non sono più un “ragazzino” l’ho avuta ieri al telefono con un caro amico dicendo: “ok John… mi metto i denti e arrivo”.
I miracoli così come definiti dalla chiesa non esistono. Esistono invece manifestazioni straordinarie “miracolose” come guarigioni improvvise anche molto eclatanti; ma questo non è dovuto ad un intervento “divino”, bensì alla straordinaria capacità, all’enorme intensità con la quale il “miracolato” crede nella sua guarigione per cui questo avviene. Queste straordinarie capacità, questa incrollabile fede, sono doti rarissime negli esseri umani. La quasi totalità degli individui pur desiderando, anche intensamente, che avvenga il “miracolo” della loro guarigione, purtroppo, nello stesso tempo no ne sono convinti; ci sperano ma non ci credono. Al contrario di quei pochissimi che vogliono e credono, senza tentennamenti, con tutte le loro forze nella loro guarigione. Per quello che riguarda i miracoli sanciti dalla chiesa; qualcuno ha detto: non credo nei miracoli; ci crederò soltanto quando un arto amputato ricrescerà. Ma questo non si è mai verificato!