Anna Maria D’Alò – Morte
Non so se con la morte gli occhi si chiudono per sempre o finalmente si aprono.
Non so se con la morte gli occhi si chiudono per sempre o finalmente si aprono.
Ciò che dovevi dire alla persona cara resta per sempre dentro di te; lei sta là, sotto terra, e non puoi più guardarla negli occhi, abbracciarla, dirle quello che non le avevi ancora detto.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
L’amore è coinvolgimento e incorporamento dell’altro come un organo, una tua parte che porterai sempre…
La morte è la conversione dello spettro che ci racchiude verso il giudizio finale.
La vita è la proiezione del tuo sogno se vivi la vita come fosse il tuo sogno.
Si dice che l’abito non fa il monaco, ma quanti vedono l’abito e quanti il monaco? Viviamo in una società di apparenze in cui si esalta il corpo e non l’anima, l’involucro e non il suo contenuto, l’ombra e non la luce.