Donato Carrisi – Morte
Se non sarà fermato, non si fermerà. Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.
Se non sarà fermato, non si fermerà. Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto.
Non si dovrebbe mai uccidere un uomo che sta per commettere suicidio.
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
A volte sei stanco, altre non vuoi vivere, altre ancora cerchi la morte, non morire… la morte ti farà vivere senza toglierti la vita.
Bisogna dire che Tolstoj arrivò a 82 anni e Dostoevskij a 59. 23 anni sono un periodo molto lungo. Tolstoj sarebbe Tolstoj se fosse morto già nel 1887? L’ingiustizia dell’età è assolutamente insuperabile.