Emilio Rega – Morte
Ne uccide più l’indifferenza che la spada.
Ne uccide più l’indifferenza che la spada.
Come medico penso che la morte sia essenzialmente la liberazione definitiva dalle sofferenze.
Per conoscere la vita, ci si deve nascere e viverla. Per conoscere la morte, morire e ritrovarsi con la mente sveglia e la memoria accesa.
Quando morirò, lascerò un vuoto incolmabile nella mia esistenza.
È già abbastanza faticoso portarsi dietro questo involucro che la natura ci ha messo intorno, non vedo perché farlo diventare più duraturo, ritraendolo, come se poi fosse una cosa degna di essere guardata.
Misterioso è il Nulla che spinge in silenzio tra le braccia sconosciute del Sonno.
Più decade la voglia di vivere… Più s’innalza la voglia di morire.