Silvana Stremiz – Morte
Quando muori, puoi essere circondato da amici ma comunque sia in quel momento sei solo. Sei solo ad affrontare la morte.
Quando muori, puoi essere circondato da amici ma comunque sia in quel momento sei solo. Sei solo ad affrontare la morte.
In quanto al morire non ci penso proprio, perché mai dovrei privare del mio genio l’umanità? Per far piacere a persone il cui passatempo più intelligente consiste nell’arrotolare caccole nasali davanti ad un programma trash della De Filippi? Diamine, meglio vivere.
A volte mentiamo a noi stessi per sopravvivere.
Darei 10 anni per starti accanto, ma 20 per la tua felicità.
L’amicizia è un impegno non indifferente, è un patto che si scrive con l’anima, non implica l’essere perfetti e nemmeno vieta una rissa di “fanculo”, ma mentre il fanculo esce dalla nostra bocca, nel profondo del corpo e dell’anima vive un ti voglio bene che ha radici ben più profonde della rabbia di un momento.
I più bei versi, le più belle scene a teatro riguardano sempre la morte, perché il più grande messaggio dell’artista è farci comprendere la bellezza della disfatta.
Non bisognerebbe aprire la bocca senza “risciacquarsi la lingua” lavando via “il veleno”.