Anonimo – Morte
Un giorno sarà tutto finito, finalmente…
Un giorno sarà tutto finito, finalmente…
Nella caduta di una foglia si cela il germoglio della Rinascita.
Mando un bacio pieno di calore, quello che non ci siamo mai dati. Vedo in te una luce speciale: rimarrai sempre l’amore impossibile?
Meglio cecità d’occhi che cecità d’intelletto.
Tentiamo di vivere in modo tale che anche il becchino, alla nostra morte, ne sia addolorato.
Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C’è rimasto ben poco che possa morire.
Anche se nel viso ci sono i segni degli anni che passano, la donna trasmette sempre una freschezza che ti cattura la mente.