Sara Brillanti – Morte
Uccidersi dentro è l’unico omicidio concesso perché silenzioso.
Uccidersi dentro è l’unico omicidio concesso perché silenzioso.
Breve riposo dona alla mamma, Signore. Svegliala, falle un caffè e rimandala subito qui. È mia mamma, capito? O riporti giù lei o fai venire su me. Scegli tu. Ma in fretta. Facciamo che adesso chiudo gli occhi e quando li riapro hai deciso? Così sia.
C’è sempre qualcosa da perdere nella vita, anche quando sei rimasto solo.
Non definire un uomo felice finché non muore: tutt’al più, egli è fortunato.
Sfiderei la morte per vedere il domani nei tuoi occhi!
Dopo aver visto decine di morti ammazzati, imbrattati del loro sangue che si mescola allo sporco, esalanti odori nauseabondi, guardati con curiosità o indifferenza professionale, scansati come rifiuti pericolosi o commentati da urla convulse, ne ho ricavato una sola certezza, un pensiero tanto elementare che rasenta l’idiozia: la morte fa schifo.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.