Antonio Tabucchi – Morte
Tutto qui in basso è simbolo e ombra. Siamo convinti di vivere e siamo morti; crediamo di essere morti e stiamo vivendo.
Tutto qui in basso è simbolo e ombra. Siamo convinti di vivere e siamo morti; crediamo di essere morti e stiamo vivendo.
É più facile morire di niente che di dolore, al dolore ci si può ribellare al niente no.
D’animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
La vita è un film, in cui il biglietto lo paga la morte.
Questa tradizione umana del 2 novembre, abbellire le tombe, comprare fiori, per me non è cristiana; penso alle parole di Gesù: “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. Pregare per chi ha già lasciato la Terra, questo è cristiano, questo è credere. Per chi ha fede, la morte del corpo è un passaggio dalla vita carnale alla vita eterna; la vera morte è quella dell’anima, non del corpo che la ospita per fare esperienza terrena; l’anima muore a causa del male che facciamo e di cui non ci pentiamo, ma potrà vivere se faremo del bene e saremo capaci di Amare come Dio, e da Dio.
Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.
Le dita scheletriche della Morte non sono lorde del sangue degli individui, ma della loro rassegnazione!