Roberto Giusti – Morte
In fondo, non è così male morire per chi… non ha mai conosciuto la gioia di vivere.
In fondo, non è così male morire per chi… non ha mai conosciuto la gioia di vivere.
Solo nelle tenebre, viaggio senza meta. Sono un ramingo, erro fuori dal tempo. Mi immergo in cupi pensieri, barlumi di lucidità. Soffro remoti tormenti che sembrano infiniti. Sogni di pace nella mia testa, ancora ci spero.
Ai miei editori: a voi che vi siete arricchiti con la mia pelle mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che io vi ho dato pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.
Per un sorriso hai indossato mille maschere che hanno fatto di te il re degli altri, ora, chi ti ha amato, piangerà, ma tu rimmarai nei nostri cuori e nei nostri sorrisi… addio Gigi.
Niente potrà farti così tanto male come il dolore di chi non c’è più.
Le “tenebre” sono il tormento della “luce”.
Morire: un’altra di quelle cose che succedono ai vivi.