Roberto Giusti – Morte
La morte di una persona amata, è un dolore straziante per i rimasti vivi.
La morte di una persona amata, è un dolore straziante per i rimasti vivi.
C’è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l’angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
Lunedì… sempre un giorno du Belin!
Nella vita si può cancellare il rimorso, ma non il rimpianto.
Quanto vorrei che i ricordi non diventassero tormenti… e che i tormenti non diventassero dei ricordi…
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
Un giorno saremo tutti noi il ricordo di qualcuno.