Jacqueline Miu – Morte
Abito in un corpo libero dai vantaggi dell’eternità. Trascino una legione di vermi da quando son nato e godo grazie a Dio, di una cattiva reputazione, quella che rende affascinanti tutti i perdenti.
Abito in un corpo libero dai vantaggi dell’eternità. Trascino una legione di vermi da quando son nato e godo grazie a Dio, di una cattiva reputazione, quella che rende affascinanti tutti i perdenti.
Chi vive prima o poi morirà. Chi non vive non morirà mai, è già morto e non lo sa!
Come gli altri anch’io andrò. Non sapendo dove. Nel silenzio del perché.
La morte, fa parte della vita. Al nostro fianco, è lei che decide quando portaci con se.
Nella vita esiste qualcosa di molto più brutto della morte fisica. La morte dell’anima.
Quando i miei occhi cominceranno a riconoscere la tua voce, le mie orecchie a percepire il tuo sorriso, e quando con le mie mani saprò ancora una volta assaporare il tuo profumo, potrò di dire di avere trovato la pace dei sensi.
Mi piacerebbe di essere sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con una croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza.