Franco Paolucci – Morte
L’avversione per la morte non è altro che il logico dispiacere di non poter più godere dell’infinite peculiarità che ci offre la vita.
L’avversione per la morte non è altro che il logico dispiacere di non poter più godere dell’infinite peculiarità che ci offre la vita.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
La vita è appesa a un filo. Quando si spezza si cade a terra e tutto finisce.
Ciò che non è conosciuto non va temuto, ma rispettato.
Freud disse molte cose giuste, e una delle cose che disse è che tanti nostri problemi, tante nostre incapacità di vivere nascono dalla convinzione che non moriremo mai. Crediamo di avere l’eternità a disposizione.
Le lacrime sono la materializzazione dei nostri sentimenti e la materializzazione della nostra vitalità.
Non avere paura della morte: è l’unica “amica” che nn ti tradirà mai.