Franco Paolucci – Morte
L’avversione per la morte non è altro che il logico dispiacere di non poter più godere dell’infinite peculiarità che ci offre la vita.
L’avversione per la morte non è altro che il logico dispiacere di non poter più godere dell’infinite peculiarità che ci offre la vita.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
A volte la morte accarezza la vita regalandole sollievo.
L’eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell’esecuzione.
Il progresso tecnico. La morte dotata di una motofalciatrice.
Bisogna morire più volte a se stessi per non morire senza essersi mai conosciuti.
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.