Antonio Pistarà – Morte
L’idea di morire non mi crea nessuna paura; so già che tornerò lì dov’ero prima di venire al mondo e la cosa mi affascina e mi rende sereno.
L’idea di morire non mi crea nessuna paura; so già che tornerò lì dov’ero prima di venire al mondo e la cosa mi affascina e mi rende sereno.
Come distrazione dalla morte, la vita non è poi così male.
Il sole non illuminerebbe la luna;Il mare non genererebbe onde;i fiumi non diventerebbero ruscelli;La notte non potrebbe diventare notte;l’arte non si trasformerebbe in poesia se ad anteposto al nostro amore e al nostro travolgente fuoco non ci fosse ciò che ci rende unici e soli: Noi.Sei la linfa che alimenta i miei pensieri e li trasforma in una splendida fiaba: “quella della vita insieme a Te”.
Nonna… la tua scomparsa avvenuta diversi anni fa ha lasciato dentro di me un vuoto incolmabile! Te ne sei andata così presto che non ho potuto nemmeno rivelarti i primi segreti d’amore di una allora quattordicenne! Dall’alto dei cieli tu mi guardi ma non mi basta! Vorrei riaverti qui… con me e so che questo non può avvenire! Se solo ti penso le lacrime scendono irrefrenabili.
L’uomo muore di freddo, non di oscurità.
L’unico punto debole della morte è la memoria. Un ricordo ha straordinarie capacità di sopravvivenza, sorride beffardo di fronte ad essa mentre assapora il sale di una lacrima.
Quando sento, anche solo in lontananza, le note di un pianoforte le mie cellule celebrali entrano in assonanza con questo lontano ed irresistibile richiamo folgorandomi nell’anima restituendomi ad una dimensione temporale dove ogni cosa è possibile, senza limiti ne limitazioni…