Ilaria Masulli – Morte
Dicono che un giorno moriremo tutti, ma chi dice che non lo siamo già dentro?
Dicono che un giorno moriremo tutti, ma chi dice che non lo siamo già dentro?
Il miglior addio che possiamo dare è quello di lasciare un buon ricordo di noi.
La terra parla dalle sua fondamenta, la nuova bellezza del mondo esprime in sottofondo la lingua della morte, e non quella dell’infinito, del male, e non del bene. Verità matematica, sorda ai desideri di immortalità di una carne che resta sempre quella che è. La maledizione di Dio e degli angeli per rapirmi e macellarmi, raccontano la loro vera forma e intenzioni, o illusioni, e indirettamente un’altra verità: quello che macellano, lo spirito di una sola persona, fa brillare l’universo di nuove generazioni, uno spirito molto più grande di quello di Dio e degli angeli, che per questo non porterà mai eternità, né speranze di altri futuri.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
Un giorno saremo tutti noi il ricordo di qualcuno.
Vuoi uccidermi? Allora prendi il numero e mettiti in fila.
Se fosse possibile sapere quel che ci sarà dopo la morte, allora nessuno di noi avrebbe paura nemmeno della morte[…] Eppure si ha paura. Si ha paura dell’ignoto, ecco di che. Per quanto si dica che l’anima andrà in cielo… noi sappiamo pure che il cielo non esiste e non c’è altro che l’atmosfera.