Carmelo Bene – Morte
Non c’è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.
Non c’è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.
Ormai sono passati ben 10 anni… 10 anni senza di te… e con tutto questo tempo sento sempre che manca una parte di me che purtroppo non potrò recuperare mai più… scrivo questo perché ormai parlarti non è più possibile in questo mio piccolo gesto in questo mio modo per non dimenticarti avrei voluto amarti di più ma questo purtroppo non è stato possibile… e tu papà sarai sempre vivo dentro di me nei ricordi più belli che ci hanno legato…
Alla morte chiedo una sola grazia: che sia così clemente da prendermi nell’istante in cui la ragione mi abbandona.
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
La morte è il riposo della vita!
Muore sempre il più bravo, senti sempre dire: era un buon ragazzo, era un uomo amabile, era una donna socievole e brava casalinga, e molto altro buonismo, mai una volta che c’è ne sia uno cattivo.
E il cuore trafitto, che il dolore ogni giorno alletta, muore benedicendo la sua freccia.