Carlo Arosio – Morte
I morti hanno la fortuna, rispetto ai vivi, di non poterci deludere.
I morti hanno la fortuna, rispetto ai vivi, di non poterci deludere.
La morte esercita tutto il suo potere in vita.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Fino al giorno della morte, nessuno può esere sicuro del proprio coraggio.
Ora so di essere qui per dirti addio. E che per dirsi teneramente addio non è necessario essere entrambi vivi.
Ti vestirai di nero per sfuggirle, piangerai le tue perdite in silenzio e ti aggrapperai alla speranza. Rincorrerai la vita, sapendo bene che la tua ora è arrivata, ma non lo saprai fin a quando il ticchettio dell’orologio ti avvertirà. D’altronde non l’hanno sconfitta i dittatori, che credevano di avere il mondo in mano, come puoi farcela tu? Tu non sei nessuno. Faresti meglio ad inginocchiarti uomo, perché la morte ha allungato le sue scheletriche braccia per afferrarti. Non potrai mai vincere una battaglia persa in partenza.
Oggi ho pianto per la prima volta per te, ti ho perso per sempre, non so se mai ti rivedrò come facevo tutti i giorni, ma sono fiero di essere stato sotto la tua guida, nonno.