Pier Paolo Pasolini – Morte
La morte non è nel non poter più comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
La morte non è nel non poter più comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Desideravo perdermi in quella lunga caduta, simile a un volo.Certo, sarebbe stato il gesto più stupido e irresponsabile mai commesso in vita mia. A quel pensiero, sorrisi. Il dolore era già meno intenso, come se il mio corpo sapesse che entro pochi secondi avrei sentito la voce di Edward…
L’eternità, si guadagna solo con cuore ed intelletto.
Qualcuno si era impossessato della penna e aveva iniziato a scrivere il suo destino. Dopodiché quando la noia aveva avuto la meglio e smise di usare la penna, i fogli di quel quaderno rimasero bianchi, come la bara nella quale riposerà per sempre, per colpa di un Dio che aveva deciso di non continuare quella storia.
Non riuscire a capire la morte è la più grande tragedia dell’umanità.
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
Tutti abbiamo una scadenza in comune, ma tutti ci rifiutiamo di pensarci.