Anton Cechov – Morte
La morte non vuole gli stupidi.
La morte non vuole gli stupidi.
Sono sempre molto colpito vedendo la gente semplice commuoversi davanti al dolore di un bambino, di una madre, di un vecchio. Di fronte alla miseria, alla povertà, alla sofferenza dei deboli. Mi turba la gente che piange per la morte di un missionario, di un poliziotto, di un personaggio noto e amato, che porta un mazzo di fiori davanti alla sua casa o al suo funerale.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Ma quando penso all’avvenir della mia libertà perduta vorrei baciarla e poi morir mentre lei dorme, all’insaputa.
La paura di molti è quella di invecchiare… di altri invece, è il non poterlo fare.
Nonostante la partecipazione affettiva, all’appuntamento con la morte si arriva sempre soli.
É più facile morire di niente che di dolore, al dolore ci si può ribellare al niente no.