Niccolò Ammaniti – Morte
Dopo la morte vedo la mia anima che corre follemente alla ricerca di un corpo dove infiltrarsi.
Dopo la morte vedo la mia anima che corre follemente alla ricerca di un corpo dove infiltrarsi.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Tutti gli uomini credono tutti gli uomini mortali, tranne se stessi.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo persino il becchino sia triste.
L’uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto.
Noi siamo un cipresso con due cime, mosse talvolta con impeto o dolcezza, dal vento del diverso pensare. La morte farà di noi una cima sola.
Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.