Anonimo – Morte
Di qui a cent’anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa.
Di qui a cent’anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa.
Se non vivi gli attimi che hai forse potrai pentirtene appena non li avrai più…
La morte non è un periodo di chiusura dell’esistenza, ma soltanto un intermezzo, un passaggio da una forma all’altra dell’ essere infinito.
I morti pesano non tanto per l’assenza, quanto per ciò che -tra loro e noi- non è stato detto.
Morte improvvisa, l’unica da temersi; ed è perciò che in casa dei potenti vi è il confessore stabile.
Morta sconosciuta, sorella delle stelle e della polvere, sorriso caduto come una goccia nelle nostre angosce, dimmi ciò che tu hai visto nel momento che gela?
Potranno recidere tutti i fiori ma non potranno fermare la primavera.