Anonimo – Morte
Morto io, accidenti a chi resta.
Morto io, accidenti a chi resta.
Il giorno, comincia con l’azzurro del cielo, prosegue col calore del sole, ed io, non ti ho ancora, termina con l’imbrunire, cadendo nella notte profonda, e, nella notte ti avrò per vederti svanire, con le prime luci dell’alba, bramo la notte che ci fa incontrare.
Il Dio da servire è solo il Bene e l’unica preghiera da recitare è l’Amore.
Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.
Ci sono molte Italie:- quella di merda delle istituzioni e il potere;- quella barbara delle caste e delle cosche;- quella ipocrita delle parrocchie e beneficenze;- quella ignorante imprenditrice sfruttatrice;- quella civile che si vergogna di tutte le altre.L’Italia civile deve andare al potere e lavare tutte le vergogne.
Certo che i tedeschi le macchine le sanno fare.
*Apres a la neuit a-i ven ‘l dì.Dopo la notte ritorna il dì.