Italo Svevo – Morte
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obiezioni, il destino.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obiezioni, il destino.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Chi non sa cos’è la vita, come può sapere cos’è la morte?
Il pensiero della morte genera l’angoscia di chi è costretto a sapere che l’evento si realizzerà, ignorandone il come, il quando e soprattutto il perchè.
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
La morte é l’unica delle mie avventure che non potrò raccontare.
La morte pareggia tutto.