Italo Svevo – Morte
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obiezioni, il destino.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obiezioni, il destino.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “In piedi, è giorno fatto!”, ti riesce difficile trovare le pantofole.
Funerea falce nell’infinito ventre oscilla sul capo dei condannati a vita.
Uccidi un uomo e sei un assassino. Uccidine milioni e sei un conquistatore. Uccidili tutti e sei Dio.
L’unico punto debole della morte è la memoria. Un ricordo ha straordinarie capacità di sopravvivenza, sorride beffardo di fronte ad essa mentre assapora il sale di una lacrima.
Ho passato una Vita a Sognare la Morte. Ho temuto per una Vita… il Risveglio!
Penso che sia sempre così; ogni uomo deve affrontare la morte, da solo.