Napoleone Bonaparte – Morte
La morte può essere l’espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
La morte può essere l’espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
La vita è come una sigaretta, alla nascita si accende la fiamma, la voglia di vivere, che col tempo si consuma lentamente cercando di capire il mondo. Per poi spegnersi alla morte.
Posso morire anche senza l’aiuto dei dottori.
Abele fu il primo a scoprire che le vittime morte non protestano.
Ogni credente davanti all’eutanasia resta giustamente indignato. Tira fuori il nome di Dio e nel nome di Dio chiede pietà per la vittima. Ma se siamo in mano di Dio, se vogliamo che sia Dio a decidere, se deve essere fatta la sua volontà, perché l’uomo si ostina a tenere in vita il prossimo anche quando “non è più vivo”? Se l’uomo spesso non si ostinasse a tenerci in vita intubandoci, nutrendoci, salvandoci in quella fase di Vita che “Vita non è”, voleremo in modo naturale verso quel Dio che già ci attendeva e ci aveva chiamato a sé. Non è eutanasia morire senza “forzature dell’uomo”, ma è un sacrosanto diritto umano quello di morire in pace in modo naturale con dignità.
La morte delle persone che ci stanno accanto ci riguarda più della nostra.
La morte di un genitore è un qualcosa che nessuno non può capire…