Silvana Stremiz – Morte
Condannare l’eutanasia quando il dolore è degli altri è troppo facile.
Condannare l’eutanasia quando il dolore è degli altri è troppo facile.
C’è chi dice che più grande è il nostro dolore, più grande ancora è la certezza che Dio è con noi. Ma lo dice quasi sempre chi non è affranto dal dolore.
Bisogna sempre onorare la memoria delle persone, anche e soprattutto quando non ci sono più.
Ho imparato che l’amore non si può insegnare, che è qualcosa che nasce dentro di noi a prescindere da ogni insegnamento. Per quanto possa essere crudele accettarlo, non sempre le persone che amiamo saranno amate dai nostri figli. Le persone che per noi sono importanti, non necessariamente lo saranno per loro. I legami di sangue non vogliono dire nulla se non nasce l’affetto, si ha per quello che si ha dato e il nulla porta spesso al nulla. Raramente si può imparare ad amare il “nulla”.
Se tutto si consuma sotto un paio di lenzuola colorate e non ci sono silenzi…
Non è la morte, ma il morire, che è terribile.
L’amore finisce perché non è nutrito di pazienza.