Marco Aurelio – Morte
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
O notte (…) o ombra del morir..
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
A volte sei stanco, altre non vuoi vivere, altre ancora cerchi la morte, non morire… la morte ti farà vivere senza toglierti la vita.
Da vivo non so dirti come si muore; da morto lo so ma non so come dirtelo.
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.