Silvana Stremiz – Morte
È facile condanare l’eutanasia, quando la vita non è la nostra.
È facile condanare l’eutanasia, quando la vita non è la nostra.
Quando finisce un’amore, è sempre quello che amava di più a restare fregato.
Tra il passato e il futuro esiste il presente di chi nasce e di chi muore, nel frattempo si vive. Così è la vita, il suo peso è quello del respiro; l’anima, alla fine, porta con sé solamente se stessa e le sue opere. Tutti dovremo presentarci davanti all’amore da cui saremo giudicati alla luce della verità.
Quando tu mi avrai cancellato, sarai ancora parte di me.
Quando il cuore “parte” che si fa? Come si fa a fermarlo prima di sentire lo schianto?
La parola dovrebbe sapere quando abbracciare il silenzio.
Sapessi quante volte sono morta dentro e nessuno è venuto al mio funerale!