Anonimo – Morte
Tutti gli attimi feriscono, l’ultimo infinitesimale uccide.
Tutti gli attimi feriscono, l’ultimo infinitesimale uccide.
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Il pensiero della morte genera l’angoscia di chi è costretto a sapere che l’evento si realizzerà, ignorandone il come, il quando e soprattutto il perchè.
Morire sarà una sgradevole grande avventura.
Non cantata, l’azione più nobile morirà.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.