Dolores Ibarruri – Morte
È meglio morire in piedi che vivere sulle ginocchia.
È meglio morire in piedi che vivere sulle ginocchia.
La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino: serio e comprensivo quando sono in compagnia dei familiari in lacrime, ma freddo osservatore quando sono solo. Ho sempre pensato che il segreto nel trattare con la morte consistesse nel tenerla a debita distanza. Questa era la regola: non permetterle di avvicinarsi sino a sentirne il fiato sul collo.
La morte desta vere emozioni soltanto negli eredi.
Da certi incubi ci risvegliamo solo quando ci addormentiamo per sempre.
Vorrei morire in giorno di pioggia, per avere l’illusione che qualcuno pianga per me.
Nel cuore le persone non muoiono mai.
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell’anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, ed infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.