Franz Kafka – Morte
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Al momento della morte spero di essere sorpreso.
Non si è soli quando qualcuno se n’è andato. Si è soli quando qualcuno non è mai arrivato.
Alla sua tomba come a tutte quelle su cui piansi, il mio dolore fu dedicato anche a quella parte di me che vi era sepolta.
Perchè pianto? Perchè sconforto? L’Amore è con noi, l’Amore è in noi: unica forza del mondo. Avanti, insieme verso la Luce e la Gioia, arrivederci in Dio.
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
Io non sono San Francesco. Non dirò mai “sorella morte”.