Elsa Morante – Morte
Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte.
Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte.
Chi pensa a quel che dirà in punto di morte vuol dire che non ha nient’altro cui pensare.
Bacca: Qui si dice che fu per amore.Orfeo: Non si ama chi è morto.
Uccidimi e tornerò a vivere!
Femminicidio. Orrendo termine che fa piangere. Piangi per la crudeltà, per l’arroganza, per la miseria morale di chi decide della vita, per il terrore che s’imprime negli occhi della vittima, per quella fiducia strappata con sangue d’innocenza.Femminicidio, termine che urla il dolore mortale di voci femminili che non hanno vera giustizia in questa società che ritiene di dover essere garante di attenuanti anche nei confronti degli sguardi biechi dell’assassino!Femminicidio come Olocausto. Termini a indicare insieme il male assoluto!
Bisogna morire più volte a se stessi per non morire senza essersi mai conosciuti.
Non sempre le nuvole offuscano il cielo: a volte lo illuminano.