Domenico Esposito Mito – Musica
Sfido la sorte, do il più di me stesso cerco di essere forte.
Sfido la sorte, do il più di me stesso cerco di essere forte.
Non è affatto vero che tutti i bambini sono buoni, puri e ingenui. Forse sono ingenui, ma la loro ingenuità può portare più al male che al bene. Una persona o un bambino che non conosce il male può commettere una malvagità proprio perché non sa che è una malvagità, così come invece un bambino che conosce il male può capire che il male è sbagliato e quindi non commette malvagità.
Finché gli storici e i giornalisti saranno attaccati a un’ideologia o a un partito e, in alcuni casi, anche a una religione, che siano dalla parte dei vinti o dei vincitori, non potremo mai credere che essi affermino il vero.
È più facile accettare la distanza se la calcoliamo in canzoni e non più in chilometri.
Ero una bambina, quando ho iniziato a scrivere su fogli di calendario senza conoscere le lettere, non capivo nemmeno il senso della musica, non conoscevo le note, ma suonavo. Non a tutte le donne piacciono i gioielli, né avere armadi colmi di scarpe, borse, vestiti, né ricevere fiori o regali, e io sono una di quelle donne che, da bambina a oggi, ho riempito i miei cassetti di quaderni, fogli e biro colorate, nel mio armadio conservo alcuni libri e la mia chitarra; che mi è arrivata come dono in un giorno qualunque, e in certi momenti è la migliore compagnia che io possa desiderare, la suono senza saper suonare, eppure la musica che ne esce mi avvolge in un tenero abbraccio, come quello del silenzio della notte, quando mi sveglio per scrivere.
Ho cercato un’emozione nella musica e mi ha regalato la pace nel cuore.
Una registrazione è un concerto senza sale e un museo dove il curatore è il proprietario.