Roberto Giusti – Musica
La musica è un viaggio introspettivo, tra gli spartiti non scritti dell’anima!Music is an introspective journey, among unwritten soul scores!
La musica è un viaggio introspettivo, tra gli spartiti non scritti dell’anima!Music is an introspective journey, among unwritten soul scores!
Coloro che danzavano erano considerati folli da quelli che non riuscivano a sentire la musica.
Guardati dal suonare trascuratamente. Ogni pezzo sia da te eseguito con la massima cura e non mai monco o dimezzato.
La musica è la stenografia dell’emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato.
Prendi uno come me, che suona il contrabbasso da quando aveva quattordici anni. Io ho seguito la sua evoluzione: da un semplice strumento pizzicato in due tempi alla completa libertà di musicisti come Stanley Clarke… Mi sono trovato in situazioni in cui i colleghi mi incitavano: sei libero; e io rispondevo: un momento, non so se voglio esserlo. Ho suonato con musicisti giovani che non conoscono che la libertà. Non sanno come si suona a tempo e quanto lo si può apprezzare… Eppure mi piace quello che oggi succede al basso. Alcuni dei giovani che suonano il contrabbasso come una chitarra sono fantastici. Ma io, adesso come prima, preferisco suonare a tempo: ritmo con un buon sound, che non potrà mai essere sostituito da qualcos’altro. È come il battito del cuore.
Io ti sento in tutte le canzoni, in un pezzo che era lofio e adesso non lo è più.
A volte, quando anche i tuoi amici si dimenticano di te e ti senti solo una solitudine che neanche ti fa piangere dalla malinconia, solo una cosa ti fa compagnia e non ti fa sentire solo… la musica.