Giorgio Panucci – Nemico
Potrei anch’io recitare la parte dell’infame ma… è troppo divertente vedere gli infami rimbalzare sul muro della mia onestà e serenità.
Potrei anch’io recitare la parte dell’infame ma… è troppo divertente vedere gli infami rimbalzare sul muro della mia onestà e serenità.
Morirai sotto il pesante muro della mia indifferenza. Schiacciata dalle tue stesse convinzioni.
Complimenti a quei soggetti che prima sproloquiano del grande amore e poi, nei momenti bui, si dimenticano sistematicamente di “pagare la bolletta”. L’unica luce che vi meritate è quella perpetua dei cimiteri.
Tutti hanno questa strana abitudine di crearsi un nemico, di odiare qualcuno, sarò pure fuori dal coro, ma io non odio nessuno. È faticoso odiare, dirne peste e corna, rifare amicizia e riodiare, sembra diventato un lavoro. Io preferisco lasciar lavorare il tempo, in questi casi è un manager competente e preparato, la sua azienda non è mai in passivo.
Quando vedi negli altri dei nemici è perché dentro di te ne alberga uno.
Se vuoi il mio sangue devi venirtelo a prendere.
Tutte le mattine quando mi guardo allo specchio vedo il mio vero avversario, quello da battere.