Giosuè Carducci – Nemico
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
A volte capita di essere invidiosi. Di qualcuno, di qualcuno che ha qualcosa che te non hai, di qualcuno che ha fatto qualcosa che tu ancora non sei riuscito a fare. Succede, siamo terribilmente umani. Con quell’invidia puoi fare due cose: lasciare che ti mangi dentro, che porti a gioire in modo malsano quando l’altro fallisce e che contagi il tuo modo di essere, facendoti vivere come quelle tante persone ridicole e frustrate che passano il loro tempo a parlare male del prossimo e a cercare modi creativi per far parlare male del prossimo. Oppure puoi capire di cosa sei invidioso, imparare dalle persone di cui sei invidioso e arrivare più in alto di dove sono arrivate loro, perché hai deciso di essere migliore. Invece di aspettare che gli altri falliscano per scendere dove sei tu.
Bisogna ignorare la gente superficiale, passare oltre l’ignoranza, mandare a quel paese la falsità, ma soprattutto, eliminare chi non merita la nostra minima parola.
Quando le parole sono pronunciate da chi sa solo dargli rumore, sono talmente prive di significato che non vale neanche la pena ascoltarle.
Non tutti quelli che ti fanno la bella faccia davanti li puoi considerare amici.
Troppe chiacchiere e pochi fatti. Troppa voglia di pararsi il culo e poca verità. Troppa ipocrisia e poca coerenza. Troppe cose che non tornano e non combaciano. Per questo preferisco alzare il culo ed andarmene! Perché l’amore per me stesso deve essere sempre maggiore di quello che posso avere verso chiunque altro!
Contare fino a dieci per temporeggiare, spesso serve soltanto a perfezionare l’insulto che si ha già in mente.