Leonida – Nemico
Alla richiesta di consegnare le armi dell’esercito Persiano forte di più di 300000 uomini, il re Spartano con i suoi 300 opliti così risponde: “Molòn Labé” “Venite a prenderle!”
Alla richiesta di consegnare le armi dell’esercito Persiano forte di più di 300000 uomini, il re Spartano con i suoi 300 opliti così risponde: “Molòn Labé” “Venite a prenderle!”
Avrei voluto ucciderlo, ma poi ho pensato di lasciarlo stare, ognuno per la sua strada, non vale la pena sporcarsi le mani. Sono andata via pensando a quanto ero stata fortunata nell’accorgermi in tempo di chi mi ero andata a fidare.
Sentendo la morte nel mondo non potevo evitare di sentire la morte anche nel mio cuore e dentro di me, ma come potevo io resistere alla morte che mi opprimeva, senza che avessi un’arma o una difesa altrettanto forte? Come potevo da sola io essere viva e illuminare il mio animo quando tutto era avvolto dalle tenebre? Come potevo sfuggire all’odio, senza che venisse da me l’amore?
Non ci si abitua mai alla cattiveria più infima, soprattutto da parte di coloro che non hanno il coraggio di affrontarti ad armi pari, perché sanno che tu sei migliore di loro.
Non temere mai il tuo nemico, è colui che vorrebbe vederti strisciare, tu non permettergli mai di vederti a terra ma dai a lui la punizione di guardarti dal basso in alto.
L’uomo é il peggior nemico di se stesso.
Ho amato i miei amici e compreso i miei nemici.