Anonimo – Palindromi
E Neri disse: giocavo da Padova coi gessi d’Irene.
E Neri disse: giocavo da Padova coi gessi d’Irene.
L’amore è l’ala che Dio ha dato all’anima per salire a Lui!
Un giorno ho promesso, un giorno ho capito, quel giorno è sempre, in un attimo mi son perso…
Alzo gli occhi al cielo e vedo l’immensa tristezza che mi accarezza i capelli!
Che bello spettacolo l’acqua che si trasforma in neve, com’è bello osservare e sognare di fronte ad una nevicata. Leggeri fiocchi cadono dal grigio, tempestoso cielo, danzando e roteando scossi ed accarezzati da un docile soffio di vento che li trasporta, li fa vagare, tra i rami rinsecchiti e intimoriti dal freddo e gelo di questi momenti. La neve discende orgogliosa e si placa sul terrestre, invernale manto ricoprendo soffice il terreno. Davanti a tali spettacoli di questo pittoresco e fantastico scenario e aspetto dell’inverno, balza subito l’idea di riflettere. I fiocchi che cadono allegri di colore bianco, magari da un cielo notturno illuminato dalla pallida luna ci fanno pensare alla purezza, all’umiltà, e ci presenta di fronte il seguente quesito: diamo noi importanza alle piccole cose umili che fanno sognare e crescere, com’è ad esempio una nevicata, una cascata fatata di acqua; o cerchiamo l’allegria in oggetti materiali che non ci donano la gioia vera?
Ho perso un miliardo? Non fa niente, tanto è un gioco!
Non plus ultra.Non più in là.