Anonimo – Palindromi
Erano, sai, sei a Iesi a sonare.
Erano, sai, sei a Iesi a sonare.
Voglio rivelarti piaceri sconosciuti, renderti partecipe di nuove emozioni, imprimere nel tuo corpo il sigillo del mio affinché tu non possa mai appartenere ad altri che a me.
Nessuno è tuo nemico, tutti sono tuoi maestri.
La comunicazione è come il respiro: guai a farne a meno.
Le gengive sanguinanti, le unghie mangiucchiate e i sorrisi sempre spenti, e la voglia di ubriacarsi e sniffarsi un qualcosa. Una voce sempre acuta e lo stomaco sempre chiuso, ma nessuno mi capiva. E le braccia sempre dolorose ed il rossore mai scompariva. E a nascondermi da tutti e tutto perché la paura non mancava quasi mai; solo quando chiudevo i miei occhi potevo essere tranquilla, serena piuttosto felice! Allora, ancora, i sorrisi allegri e smaglianti, e le unghia lunghe e fine, e la voce solare e aperta e le braccia già guarite; solo il cuore rimase uguale a mangiar solo bugie.
Gli istinti veri sono fondamentali.
Un sorriso è la piccola magia che fa brillare anche le giornate più nere. Te lo mandi sperando che le tue brillino sempre.