Angela Cicolari – Paradiso & Inferno
Meglio l’inferno onesto che il paradiso del male.
Meglio l’inferno onesto che il paradiso del male.
Tutto il bene del Mondo si è estinto nel sole e nella pioggia, nell’assassinio del… diavolo. L’ordine dei guardiani è nato.
Cosa c’è oltre il ponte? C’è chi dice il paradiso, ma io credo ci sia l’inferno. Uno spirito usato, anzi consumato, per costruirsi prole ed esteriorità, è un’illusione. Peggio, forse, il padre ed il maestro che illudono i loro figli, che costruiscono qualcosa con il rapimento e la mensa. Il punto d’arrivo è lo stesso punto di partenza, raso al suolo dalla troppa energia (acqua-fuoco) che lo spirito immette nella realtà. La fonte può diventare termine ultimo di tutte le cose. L’universo è come un albero, che si dirama da un “punto” o “luogo”. Come per tutti gli alberi, troppa acqua lo debilita, se all’apparenza è robusto e bello, all’interno comincia a deteriorarsi, e il suolo dove poggia a cedere, a sfaldarsi. Se “laggiù” c’è una piantagione di alberi, ci sarà la reazione a catena più tremenda che nemmeno un immortale potrà mai immaginare.
Tutte le donne diventano creature celesti se gli regali un paradiso.
Quando l’Onnipotente e i suoi angeli avranno consumato tutta la luce universale nella loro legge del “raddoppiamo quindi pappiamo, perché ci meritiamo noi tutto”, precipiteranno nel buio eterno, da loro cercato e voluto… proprio per cercare di evitarlo nel modo sbagliato. L’Alfa sta diventando l’Omega del suo creato per invidia e possesso mancato.
Nell’inferno in cui vivo non esiste calore capace di riscaldare il mio cuore, ma poi ho scoperto che basta il saluto di un’angelo per incendiarlo!
Quando creò l’universo nostro signore fece tutto in modo perfetto, anzi no, il giorno in cui aveva deciso di riposare staccò tutti gli interruttori che generavano le varie creazioni, gli animali, gli alberi, le persone. Purtroppo quel giorno dimenticò un interruttore acceso, e mentre lui era assente venne generata la classe politica italiana, con i risultati che vediamo.