Francesco Iannì – Paura & Coraggio
Guarda la paura, dille che la temi, stringile la mano e prosegui a camminare senza indugio.
Guarda la paura, dille che la temi, stringile la mano e prosegui a camminare senza indugio.
Dopo aver esaminato che cosa l’amore non è, vediamo ora che cosa è. Abbiamo detto all’inizio… che l’amore sottintende uno sforzo. Per estenderci, e cioè amare, dobbiamo vincere la pigrizia e la paura. Lo sforzo che compiamo per vincere l’inerzia della pigrizia io lo chiamo lavoro; il superamento della paura io lo chiamo coraggio. L’amore è dunque una forma di lavoro o una forma di coraggio… l’amore è sempre o lavoro o coraggio.
Il vero timoniere va. Va anche quando il mare fa paura.
Forse per l’uomo non c’è nulla di più arduo che concedersi di credere in qualcosa.
Non è mai troppo tardi per dare ascolto a un’esigenza.
Non serve parlare, la paura ti tiene soltanto lontana da un nuovo cammino, magari da quello giusto, non sempre la paura è giusta, e non sempre aiuta. Non serve parlare, saper riconoscere la paura dalla cosiddetta “paura” può solo aiutare a crescere e conoscere ciò che è giusto!
Rischiare l’osso del collo in un salto, non significa avere i coglioni, ma voler dimostrare a se stessi di averli.