Georg Christoph Lichtenberg – Paradiso & Inferno
Di tutte le invenzioni dell’uomo dubito che ve ne sia qualcuna più facilmente realizzata di quella del Paradiso.
Di tutte le invenzioni dell’uomo dubito che ve ne sia qualcuna più facilmente realizzata di quella del Paradiso.
Il nostro paese è benedetto da Dio e spesso maledetto da chi ci abita, ci è stato affidato un paradiso che facciamo di tutto per trasformare in inferno.
Siamo all’inizio della fine. Spero tanto che il Superiore faccia presto.
Mi preferirei all’inferno piuttosto che in quel purgatorio transitorio e sospeso dove, come ripostiglio, vengono ammassati i più. Di paradiso non c’è orizzonte alcuno. Né lo vorrei. Mi tengo le miei piume ammazzate ché la mia “voliera” è un reame.
Non voglio credere in Dio, in quel Dio scontato, costruito con accanimenti esagerati di Fede, dove tutto più che un disegno è uno scarabocchio. Non voglio una Fede senza dubbi o perplessità. Voglio semmai comprendere la sua verità.
Io credo ancora nel paradiso, ma almeno ora so che non è un posto da cercare fuori perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti nella tua vita di far parte di qualcosa. E se lo trovi quel momento dura per sempre.
Anche un demonio può provare amore e diventare l’angelo piu splendente di tutto il paradiso.