Maurizio Domenighini – Paura & Coraggio
La paura di fare, o anche solo di dire qualcosa, lascia spesso segni indelebili di graffi sulla pelle.
La paura di fare, o anche solo di dire qualcosa, lascia spesso segni indelebili di graffi sulla pelle.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Notte nera, nella barca al centro del lago nero striato dalla bianca luna. Sono stanco, non sono anima nera che si getta nell’acqua per amalgamarsi al nulla nero. Torno annaspando alla riva… l’acqua è troppo fredda.
È la paura dell’incognito a fare sì che abbiamo corraggio.
Avere corraggio nella vita vuol dire anche accettare la realtà… inutile scappare… la verità è una sola…
Dietro una maschera di temerarietà spesso si nascondono grandi paure.