Antonella Coletta – Paura & Coraggio
La gente vive nel terrore. Nella paura di perdere le attenzioni degli altri, che si perda la fiducia in loro, l’affetto. E poi quando quel momento giunge, neppure se ne accorge.
La gente vive nel terrore. Nella paura di perdere le attenzioni degli altri, che si perda la fiducia in loro, l’affetto. E poi quando quel momento giunge, neppure se ne accorge.
Se ieri non ce l’hai fatta, provaci oggi!
Non far si che qualcuno infanghi i tuoi pensieri, i tuoi sogni, i tuoi desideri. Non far sì che le tue paure annullino ciò che pensi, Affronta, perché ciò che hai dentro, vale più di ogni giudizio “negativo” che possa esprimere qualcun altro nei tuoi confronti. Ricorda, non rinunciare, non annullare cosa hai nel cuore, semplicemente dimostra quanto vali mente combatti per quello che vuoi.
Tu hai paura di vivere. Ogni volta che scendi in campo speri che arrivi un colpo di spada che ti sollevi dalla responsabilità di affrontare la tua vita. Cosa credi, che ci voglia coraggio per morire? Morire è facile. È vivere che richiede coraggio. Sei una codarda, Nihal.
Le ovvie coincidenze che si presentano nei giorni un po’ insicuri, perché noi le abbiamo desiderate.Torniamo a domandarci perché le nostre vite si amano con quelle degli altri come noi.A volte le risposte si svelano da sole del perché necessitiamo ragioni per morire, o vivere per altri venti anni o giù di lì, in quanto siamo poveri di fragole.E quando non avremo più canzoni da cantare, le penne stilografiche rimeranno nuovi affanni, ma se ci accorgeremo che ci rendono più degni, le accoglieremo come fossero farfalle d’altri tempi.L’istante in cui si accenderà il motore un’altra volta, sarà coalimentato da ragioni e da nonsensi, e se disegneremo strisce nere sull’asfalto, sarà la prova della nostra buia accesa ripartenza.Applicheremo lenti a contatto colorate, per mascherare un altro po’ le nostre anime maldestre.
La pazzia non esiste, ciò che definiamo pazzia è probabilmente qualcosa che si distingue dalla maggioranza.
Non permettiamo che nessuna situazione o persona, possano sopprimere il nostro talento e la nostra vitalità. Non bisogna adeguarsi e rassegnarsi a ciò che non ci rende noi stessi, bensì vittime di un sistema sociale che ci plasma negativamente.