Giulio Pintus – Paura & Coraggio
La maggior parte degli uomini ha più paura di perdere la propria barca, che coraggio di conquistare l’orizzonte.
La maggior parte degli uomini ha più paura di perdere la propria barca, che coraggio di conquistare l’orizzonte.
Abbiamo paura di un mondo che non ci appartiene. Un mondo che spesso sentiamo distante, diverso e ostile. Sembra strano come si vedono persone pronte a predicare rispetto e valori importanti per poi vivere dimenticandosi di essi. L’ipocrisia è qualcosa di ostile a chi vive schietto e al fine di essere se stesso. La falsità ci circonda ed è sempre più difficile riconoscerla. Oggi è fondamentale fidarsi di se stessi, credere in se stessi e tenere alta la voglia di farcela.
Vi mostrerò la paura in una manciata di polvere.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Il coraggio d’affacciarmi nel mio abisso che sa d’anima rimescolata al furore è sprezzante incoscienza lunga una goccia di sudore mista alla vertigine del non senso.
La paura di esporsi è una gran fabbrica di rimpianti, il timore di apparire ridicoli ha spesso la meglio sulla probabilità di essere felici. Per questo preferisco collezionare lividi a una pelle priva di brividi.
Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.Possiamo solo dire che non c’è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos’altro…persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l’uomo indossa una maschera a secondo dell’occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.
Abbiamo paura di un mondo che non ci appartiene. Un mondo che spesso sentiamo distante, diverso e ostile. Sembra strano come si vedono persone pronte a predicare rispetto e valori importanti per poi vivere dimenticandosi di essi. L’ipocrisia è qualcosa di ostile a chi vive schietto e al fine di essere se stesso. La falsità ci circonda ed è sempre più difficile riconoscerla. Oggi è fondamentale fidarsi di se stessi, credere in se stessi e tenere alta la voglia di farcela.
Vi mostrerò la paura in una manciata di polvere.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Il coraggio d’affacciarmi nel mio abisso che sa d’anima rimescolata al furore è sprezzante incoscienza lunga una goccia di sudore mista alla vertigine del non senso.
La paura di esporsi è una gran fabbrica di rimpianti, il timore di apparire ridicoli ha spesso la meglio sulla probabilità di essere felici. Per questo preferisco collezionare lividi a una pelle priva di brividi.
Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.Possiamo solo dire che non c’è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos’altro…persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l’uomo indossa una maschera a secondo dell’occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.
Abbiamo paura di un mondo che non ci appartiene. Un mondo che spesso sentiamo distante, diverso e ostile. Sembra strano come si vedono persone pronte a predicare rispetto e valori importanti per poi vivere dimenticandosi di essi. L’ipocrisia è qualcosa di ostile a chi vive schietto e al fine di essere se stesso. La falsità ci circonda ed è sempre più difficile riconoscerla. Oggi è fondamentale fidarsi di se stessi, credere in se stessi e tenere alta la voglia di farcela.
Vi mostrerò la paura in una manciata di polvere.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Il coraggio d’affacciarmi nel mio abisso che sa d’anima rimescolata al furore è sprezzante incoscienza lunga una goccia di sudore mista alla vertigine del non senso.
La paura di esporsi è una gran fabbrica di rimpianti, il timore di apparire ridicoli ha spesso la meglio sulla probabilità di essere felici. Per questo preferisco collezionare lividi a una pelle priva di brividi.
Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.Possiamo solo dire che non c’è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos’altro…persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l’uomo indossa una maschera a secondo dell’occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.